DAL LIBRO:LE CORNA DEL DIAVOLO CARLO PETRINI-KAOS EDIZIONI Potere mediatico e furbizie,fanatismo e complicità politiche,miliardi neri e grigi:la vera storia del Milan berlusconiano. Febbraio 1986:come prendersi il Milan di Farina per due lire.Il diavolo berlusconiano:elicotteri e miliardi,propaganda e censura.Lo scudetto miracoloso del campionato 1987-88,fra ombre e sospetti.La nebbia di Belgrado e la Coppa dei campioni.I rapporti di Berlusconi con gli ultrà, e il delitto del 4 giugno 1989.Il complotto della monetina,e a porcata 21 marzo a Marsiglia. Il consigliere milanista dell'Utri:legami mafiosi e pulcini rossoneri.Il grande imbroglio dell'affare Lentini, e la partita Torino-Milan del 25 aprile del 1992.La montatura mediatica del capitano Baresi.La squadra-partito, e i giocatori propagandisti di Forza Italia.Il delitto dell'ultrà milanista a Genova del 29 gennaio 1995.Miliardi in nero ai giocatori milanisti,nascosti nei paradisi fiscali.Il decalogo padronale per l'allenatore Tabarez.Stagione 1998-99:il tentativo di partecipare alla Coppa Uefa senza averne diritto.Lo scudetto numero 16, e il sospetto Udinese-Milan del 18 aprile 1999.Gli insulti berlusconiani contro il commissario tecnico Zoff. Il rifiuto dei giocatori milanisti di sottoporsi all'esame antidoping sangue-urina (facoltativo).Il Milan del presidente del Consiglio Berlusconi e del presidente del Consiglio Berlusconi e del presidente della Lega calcio Galliani:un'orgia di potere e affari. INTRODUZIONE Questo libro è un'altra battaglia della mia guerra personale contro le falsità e le omertà del mondo pallonaro. Non certo da moralista,perchè non lo sono mai stato,ma da uno che odio l'ipocrisia e gli piace chiamare le cose con il loro nome.Non da disgraziato ex calciatore oggi "pentito" (perchè non sono pentito di niente),ma da uno che non ci sta a passare per la mela marcia e il "maledetto" in un mondo di puri e angioletti. Questo è un altro dei libri che avrebbero dovuto scrivere i signori giornalisti esperti di calcio,ma loro un libro così non lo hanno mai scritto nè mai lo scriverebbero.Perchè i signori giornalisti (come categoria,e salvo eccezioni) sono dei servi del potere impegnati a fare i ruffiani per la loro carriera,per cui più che informare censurano,e passano il tempo a leccare il culo del potere pallonaro.Ce ne sono certi con delle lingue così allenate che sono pronte a passare dal fondoschiena dei presidenti, a quello dei lucianimoggi,a quelli dei campioni (finchè lo sono),insomma il culo di chiunque abbia un pò di potere. Nessuno dei cronisti delle gazzette sportive avrebbe mai scritto un libro come LE CORNA DEL DIAVOLO ,dato che il protagonista,oltre a essere il padrone del Milan e del calcio italiano,è anche il monopolista della tv privata e un capo politico.Non solo:è il piu importante editore italiano dei libri e giornali, è stato per anni presidente del Consiglio,è uno degli individui più ricchi del mondo. Insomma è da molti anni l'ometto più potente d'Italia, è infatti detiene il record mondiale di giornalisti-leccaculo:una metà sono suoi dipendenti,l'altra metà sbava per diventarlo.Logico che una categoria di servi del genere neanche si azzarda a raccontare come il signor Berlusconi abbia messo le mani sul Milan calcio, e come a colpi di miliardi "neri" e "grigi" lo abbia fatto diventare uno strumento per conquistare il potere politico. Lo ripeto ancora:non sono un moralista.Ma è ora che il mondo pallonaro venga raccontato per quello che veramente è:basta con le finzioni,le ipocrisie,la retorica e l'omertà.Come ex calciatore (anche del Milan ,stagione 1969-69),io posso permettermi di raccontare le cose come stanno:non ho interessi nell'ambiente,e della politica non me ne frega niente. Ringrazio, come al solito,gli amici della Kaos edizioni:senza il loro aiuto e il loro archivio,anche questo libro sarebbe rimasto un'idea. MILIARDI E TROFEI Alla metà di marzo del 1988 i giornali sportivi scrivono che il Milan sta trattando il passaggio dell'attaccante sampdoriano Gianluca Vialli in maglia rossonera.Si dice che il Diavolo è disposto a pagare l'astronomica cifra di 21 miliardi di lire, e ci sono voci di incontri di Berlusconi con il presidente blucerchiato Mantovani,con lo stesso Vialli,e perfino con i genitori del giocatore. Il Milan smentisce le trattative (anche perchè il campionato è in pieno svoglimento e le compravendite di giocatori sono vietatissime dalle norme federali),mentre il padrone fa il moderatore:<>. Sono balle:la società rossonera vuole ingaggiare a qualunque prezzo quello che è considerato il miglior attaccante italiano.E i giornali scrivono: <>. A questo punto la Federcalcio è costretta a fingere di aprire un'inchiesta,perchè l'eventuale trattativa Milan-Vialli-Sampdoria a campionato in corso avrebbe violato il regolamento.L'inchiesta-sceneggiata dura poco.La società rossonera manda telex a Lega e Federcalcio giurando di non aver avuto nessun contatto con Vialli e di non aver concluso nessun accordo.Berlusconi smentisce in diretta tv qualunque trattativa.E tutto finisce come una bolla di sapone. Intanto il mensile rossonero "Forza Milan" scrive che,in base a un sondaggio,il 65 per cento degli italiani è favorevole a un campionato europeo per squadre di club. Cioè il progetto al quale sta lavorando,per combinazione, il magico Berlusconi, il quale nei ritagli di tempo dice: <>. Fra gioie e preoccupazioni,il Padrone rossonero continua a sborsare miliardi,e non solo in Italia.Ne ha sborsati un tot per opzionare dei campioni più contesi d'Europa,l'olandese Frank Rijkaard centrocampista dell'Ajax.A chi gli domanda il perchè di tutti questi giocatori stranieri,Berlusconi risponde:<>. Però il Padrone milanista sa mantenere una sana dose di patriottismo e di campanilismo: <> IL FURBO DELLA P2 Il signor Silvio Berlusconi incominciò a strumentalizzare il calcio a scopi di potere (affari e politica) nell'autunno del 1980,cioè sei anni prima di mettere le mani sul Milan.E cominciò con i metodi suoi che diventeranno famosi,quelli nello stile della massoneria segreta P2 di cui faceva parte:manovre,corruzione e propaganda. Quello che il futuro padrone del Milan combinò nell'autunno del 1980 intorno al calcio lo ha raccontato un libro coraggioso,che però è stato sotterrato da quintali di censura e pochi lo hanno letto (Il libro è del giornalista Mario Guarino si intitola Fratello P2 1816.L'epopea piduista di Silvio Berlusconi,e lo ha pubblicato la Kaos edizioni nel 2001.Il capitolo "calcistico" è quello intitolato "Il Mundialito della P2>> (pagg. 113-29).Nessuna querela,e nessuna smentita:solo silenzio e censura da parte di giornali e tv,la solita disinformazione nell'interesse del potere. Allora riporto qui quelle pagine censurate,dove si racconta del torneo internazionale Mundialito giocato in Uruguay tra il dicembre 1980 e il gennaio 1981.Un torneo calcistico benedetto dalla P2 e strumentalizzato dal piduista Berlusconi,una storiaccia che anche i tifosi pallonari di oggi devono conoscere.Per capirla bene bisogna però tenere a mente due fatti. Il primo è che il signor Berlusconi in quel momento,autunno 1980,era un pirata dell'etere perchè,violando la legge e le sentenze della Corte costituzionale che obbligavano le tv private a trasmettere a livello locale,con Canale 5 occupava l'etere pubblico e trasmetteva in tutta Italia usando il trucco delle cassette (Il divieto della Corte costituzionale per le trasmissioni nazionali era transitorio,e aveva lo scopo di impedire che si creassero situazioni monopolistiche,dato che il parlamento doveva preparare la legge che regolamentava l'emittenza privata. Il trucco delle cassette era una furbata da magliari:le varie emittenti regionali della Fininvest ricevevano i programmi e la pubblicità in cassette pre-registrate,che trasmettevano con pochi minuti di differenza). Il secondo fatto è che poteva violare la legge senza che nessuno intervenisse perchè era protetto dai partiti di governo (in particolare dal Psi di Craxi), e perchè faceva parte della massoneria segreta P2. In più,quella era l'Italia di Tangentopoli, e il signor Berlusconi in quell'Italia ci stava come un topo nel formaggio. Ecco la vicenda del Mundialito,raccontata dal libro di Guarino. (Pagine 12-13) Montevideo,autunno 1980.La giunta militare,al potere in Uruguay dopo il colpo di Stato del 1973,si apprestava ad affrontare due importanti scadenze.Un referendum costituzionale,fissato per il 30 novembre;e lo svolgimento,a Montevideo (30 dicembre-10 gennaio 1981),di un torneo calcistico fra nazionali che avevano vinto,a partire dal 1930,la Coppa del mondo di calcio.Nelle intenzioni della giunta,il referendum avrebbe dovuto tradursi in un plesbicito tale da legittimare la feroce dittatura militare (circa settemila prigionieri politici su meno di 3 milioni di abitanti,con i partiti e le organizzazioni sindacali messi fuorilegge).Il successivo torneo calcistico-grande evento sportivo battezzato "Mundialito"-avrebbe invece dovuto "rilanciare l'immagine"del paese latinoamericano e del suo governo golpista sulla scena internazionale,rompendone l'isolamento politico. Al Mundialito uruguaiano avevano dato a loro adesione le nazionali calcistiche di Argentina,Brasile,Germania,Italia e Olanda (quest'ultima in sostituzione dell'Inghilterra, che pur avendo vinto la Coppa Rimet non aveva voluto partecipare al torneo propagandistico inventato dalla giunta golpista di Montevideo). Nell'Uruguay oppresso dalla dittatura militare il capo della P2 Licio Gelli era di casa.Il Venerabile aveva la residenza ufficiale a Montevideo,nella zona di Carrasco,in Calle Jean Manuel Ferrari numero 1325: una maestosa villa (abitata anche da suo figlio Maurizio con moglie e prole)che gli era stata assegnata mediante un apposito decreto ministeriale emanato dal governo golpista,e nella quale custodiva l'archivio della Loggia segreta attiva sopratutto in Italia.In Uruguay il capo della Loggia P2 possedeva decine di appartamenti e un'azienda agraria,ed era un importante azionista del Banco Finanziario Sudamericano.Nella capitale uruguaiana circolava la voce che Gelli non fosse estraneo all'organizzazione del torneo calcistico-propagandistico. (pagine 13-14) L'aspetto portante dell'operazione-Mundialito,in ragione dei suoi manifesti intenti politico-propagandistici,consisteva nella teletrasmissione delle varie partite del torneo in Europa.La Federazione calcistica uruguaiana aveva affidato la proprietà dei diritti televisivi alla società Strasad,domiciliata nel paradiso fiscale di Panama e ufficialmente rappresentata dal commerciante greco-uruguaiano Angelo Vulgaris (titolare di un'azienda di import-export di carne e bestiame). Nei mesi di settembre-ottobre del 1980 i giornali italiani cominciarono a scrivere del Mundialito presentandolo come l'evento sportivo dell'anno,anzi del decennio: un "super-mondiale" calcistico al massimo livello quale s'era visto. In prima fila nel suonare la grancassa del "mondiale dei Mondiali" c'erano il più importante quotidiano italiano, il "Corriere della sera", e il più importante quotidiano italiano,il "Corriere della sera", e il più diffuso quotidiano sportivo ,"La Gazzetta dello Sport",entrambi editi della Rizzoli controllata dalla P2 (tessera 1816). Dopo un preventivo e riservato viaggio a Montevideo di alcuni emissari berlusconiani,il 20 novembre 1980 a Ginevra la Strasad di Vulgaris cedette i diritti televisivi del Mundialito per l'Italia e per altri Paesi europei (Germania,Austria,Olanda, Svizzera,Grecia,Portogallo,Danimarca,Norvegia,Svezia) alla società Rete Italia della berlusconiana Fininvest.Il prezzo ufficiale della transizione svizzera-900 mila dollari,circa un miliardo di lire dell'epoca,per 7 partite di calcio-era assolutamente oneroso.E il merito dell'accordo risultava stupefacente,dato che Berlusconi disponeva di una tv privata locale,Telemilano-Canale 5, illegalmente articolata in forma di network (emittenti regionali coordinate da Milano), che non poteva trasmettere nè in diretta nè in ambito nazionale,nè ovviamente poteva disporre del satellite intercontinentale necessario alla teletrasmissione da Montevideo. La prima notizia dello stranissimo accordo svizzero fra la Strasad domiciliata a Panama e l'affarista milanese,nei termini in cui venne divulgato,provocò sconcerto e polemiche. <>,dichiarò Vulgaris a "Il Giornale",poi precisò :<>. (pagine 15-16) La Rai smentì la versioe dei fatti sostenuta dal commerciante uruguaiano,parlò di <> e denunciò l'onerosità dell'affare.<>,dichiarò il consigliere della Rai Luca Pavolini. Fu "Il Giornale",nell'edizione del 1 dicembre 1980, a ufficializzare l'evento e a scatenare l'offensiva mediatica. A tutta pagina,sotto il titolo cubitale <>,il quotidiano controllato dall'affarista piduista 1816 scriveva: <>.Quindi il quotidiano berlusconiano in tutta Itala:la rete tv di Canale 5 raggiunge già oggi un terretorio dove risiedono più di trentatre milioni di telespettatori,ma è in progetto un'ulteriore estensione dei collegamenti per consentire a tutti gli italiani di assistere alle partite del Mundialito>>. Nella stessa pagina,sotto il titolo <>,il quotidiano berlusconiano scriveva ancora: <>.L'articolo,che attaccava frontalmente il monopolio della Rai,era firmato Giuseppe Prisco,consigliere di amministrazione sia del piduista Banco Ambrosiano,sia della Rizzoli Editore controllata dalla P2. Benchè all'apparenza incomprensibili,gli intenti di Berlusconi erano precisi:assicuratosi i diritti esclusivi di teletrasmissione del Mundialito, e amplificando attraverso i mass media controllati dalla P2 l'attesa e la portata del torneo calcistico internazionale presso i molti milioni di sportivi italiani,l'affarista piduista intendeva arrivare a rompere il monopolio Rai.Infatti dichiarò:<>. (pagine 16-17) La Rai replicò:<>.Secondo la tv di Stato la vicenda era comunque chiara: <>.Nel suo comunicato,la Rai rilevava inoltre come Berlusconi avesse pagato in Svizzera alla società panamense Strasad una somma che l'ente di Stato definiva <>,e questo benchè Canale 5 non avesse <>. La manovra entrò nel vivo ai primi di dicembre,quando Canale 5 annunciò di avere inoltrato la richiesta ufficiale alla Rai di poter disporre del satellite per la teletrasmissione dele partite da Montevideo.Il ministro delle Poste,il socialdemocratico Michele Di Giesi,espresse verbalmente un immediato rifiuto:<>), fingendo di ignorare che l'etere pubblico è una risorsa limitata. Ma il "fratello" 1816 ostentava una sicurezza tanto granitica quanto strana:<>,dichiarò alla "Gazzetta dello Sport" il 4 dicembre.Tanta sicurezza era forse risposta nel fatto che il segretario e il vicesegretario e il vicesegretario del Psdi (il partito del ministro Di Giesi),Pietro Longo e Renato Massari,erano "fratelli" piduisti (tessere 2223 e 2172),e nel fatto di poter contare sugli altri "fratelli" infiltrati nei partiti,nel governo, e nella stessa tv di Stato. In Italia la vicenda del Mundialito-gonfiata dai giornali piduisti attraverso una martellante campagna-cominciò ad assumere i contorni di un vero e proprio affare di Stato, con aspetti sempre più marcatamente politici e un crescendo di polemiche roventi.Il giornalisti Rai Gianni Minà,dagli schermi della tv di Stato,adombrò l'opportunità che la Guardia di finanza indagasse sull'accordo svizzero Berlusconi-Vulgaris;ma il ministro delle Finanze era il socialista Franco Reviglio, e il comandante generale della Guardia di finanza,il generale Orazio Giannini,era anche lui affiliato alla P2 (tessera 2116). (pagine 17-18-19) Il più importante quotidiano italiano,il "Corriere della Sera",controllato dal banchiere piduista Robarto Calvi (tessera num 1624) e diretto dal piduista Franco Di Bella (tessera 1887), era in prima fila nel sostenere la trama politico-affaristica italo-uruguaiana che vedeva impegnato il "fratello" Berlusconi, e dedicava intere pagine all'evento-Mundialito,dall'altro aizzava la pubblica opinione contro la tv di Stato e contro il governo. Gli attacchi del "Corriere" si susseguivano concentrici:contro la Rai-tv,contro la stessa Federazione italiana gioco calcio,accusata di "freddezza": <>. Poi il quotidiano piduista di via Solferino riportava con risalto l'opinione dell'ex presidente della Corte costituzionale e ex presidente della Rai Aldo Sandulli,il quale dichiarava: <>. A Sandulli-che era il legale dell'editore del "Corriere della sera",il piduista Angelo Rizzoli (fascicolo num 0532)-replicò il consigliere Dc della Rai Nicolò Lipari: <>. Alla domnada del perchè Canale 5 avesse comprato i diritti televisivi del Mundialito pur sapendo che non avrebbe potuto utilizzarli,Berlusconi rispose: <>. E dopo avere definito il "no" del ministro delle Poste all'utilizzo del satellite Rai <>,il piduista di Canale 5 ribadì le sue enigmatiche certezze: <>. Il "fratello" 1816 sapeva bene che il lavorìo occulto della Loggia segreta era in corso. (pagine 19-20) Verso la metà di dicembre,quando mancavano ormai due settimane all'inizio del torneo,la vicenda Mundialito sembrava arenata in un vicolo cieco.Se la situazione non avesse trovato un rapido sbocco,la giunta golpista al potere in Uruguay rischiava di veder vanificata la sua operazione propagandistica verso l'Europa:una operazione ancora più indispensabile e urgente, dopo che il referendum plesbiscitario del 30 novembre si era risolto in una chiara sconfitta della dittatura. In Italia la campagna dei media piduisti crebbe di intensità,stringendo d'assedio la tv di Stato e la classe politica,e sobillando la pubblica opinione.Il più diffuso settimanale italiano "Sorrisi e Canzoni Tv" (controllato dalla Rizzoli piduista),arrivò a dedicare all'eveto-Mundialito un servizio lungo ben dieci pagine, con tanto di foto berlusconiana e dichiarazione del piduista 1816: <>. Sull'onda delle pressioni mediatiche qualcosa cominciò a muoversi.Circolò voce di nuovi contatti tra la Federazione calcistica uruguaiana,l'Eurovisione,la Rai-tv, e il piduista milanese detentore dei diritti di teletrasmissione.L'intricata vicenda si era ormai trasformata in un formidabile battage pubblicitario:non solo per il torneo calcistico,ma anche e sopratutto per l'illegale network Canale 5 e per il suo rappresentante Silvio Berlusconi.I giornali controllati dalla P2 presentante Silvio Berlusconi.I giornali controllati dalla P2 facevano da megafono al "fratello" 1816,che veniva ritratto come Davide contro Golia,un eroico imprenditore privato in lotta solitaria contro la gigantesca tv di Stato per permettere a milioni di italiani di assistere al "Supermondiale"calcistico che la Rai voleva invece negare ai teleutenti.Il "privato" buono e gratis, contro il "pubblico" brutto,cattivo e a pagamento (il canone). Il "Corriere della sera" diretto dal piduista Di Bella arrivò a scrivere: <>. I giornali italiani controllati dalla P2 alternavano pressioni,minacce e lusinghe rivolte al ministro delle Poste;sobillavano i milioni di sportivi italiani contro la Rai-tv;alimentavano l'attesa per il torneo calcistico fino a renderla febbrile. Ma avevano sempre la massima cura di nascondere la realtà socio-politica della dittuatura uruguaiana. Fu il Psi craxiano a rompere gli indugi uscendo allo scoperto.Il quotidiano del partito "Avanti" invitò perentoriamente la Rai a trovare un accordo con Canale 5 accampando la seguente motivazione:<< Il cittadino si domanda perchè questo accordo non avvenga ,anche alla luce del canone piuttosto salato che lo stesso cittadino fa pervenire nelle casse della Rai-tv>>. Quella dei craxiani era una sortita "mirata":infatti Berlusconi intendeva anche costringere la Rai a sborsare il costo degli onorosissimi diritti esteri comprati da Rete Italia ma inutilizzabili a causa del perdurante veto dell'Eurovisione.Evocando <>anche il presidente del Coni,il craxiano Franco Carraro, sollecitò la Rai a raggiungere un accordo con Canale 5 che garantisse la trasmissione del Mundialito in Italia e in Europa. In Olanda,intanto,sit-in e campagne di stampa contestavano la partecipazione della Nazionale dei tulipani all'imminente torneo organizzato dalla dittatura uruguaiana.Lo stesso ministro degli Esteri olandese,su inchiesta del Parlamento, invitò la Federazione calcistica a riconsiderare l'autonoma decisione di prendere parte al Mundialito nell'Uruguay insanguinato dal militari golpisti. In Italia,quarantuno calciatori di serie A sottoscrissero una pubblica denuncia contro la dittatura uruguaiana.Ma il "Corriere della sera" censurò la denuncia, e sotto il titolo <> l'8 dicembre informò i lettori che <>. L'articolo si dilungava in una dettagliata descrizione geografico-turistico-gastronomica dell'Uruguay senza fare il minimo accenno alla dittatura militare che da anni insanguinava e opprimeva il Paese.Neppure dove il più diffuso quotidiano italiano invitava il lettore a visitare <>. Del resto il venerabile Gelli aveva molto a cuore i destini dell'Uruguay.La faraonica villa di Montevideo concessagli dalla giunta militare,dove era custodito l'archivio della Loggia segreta,era la base operativa dei traffici affaristici del capo della P2 in Sudamerica (aveva interessi finanziari e possedimenti anche in Brasile,Argentina e Paraguay).Gelli vi si recava spesso,imbarcandosi a Roma con un passaporto diplomatico argentino (num 004504). (pagine 21-22-23) Nell'affaire Mundialito svolse un ruolo decisivo "La Gazzetta dello Sport",il più diffuso quotidiano sportivo italiano,edito dalla Rizzoli piduista. Nell'edizione del 18 dicembre,sotto il cubitale titolo a nove colonne <>,"La Gazzetta" annunciò che <>. Nella stessa pagina, "La Gazzetta dello Sport" pubblicava la veemente reazione del "fratello"Berlusconi al no ufficiale del ministro: <>. Quindi il quotidiano sportivo della P2 riportava il diktat berlusconiano per trovare una soluzione: <>. Ma la Rai respinge entrambe le proposte berlusconiane,per cui i giornali della P2 intensificarono i loro attacchi alla tv di Stato e al ministro delle Poste.In prima pagina, "Il Giornale" li accusò di <>.Il "Corriere della sera" del 18 dicembre scrisse di <>,argomentando:<>. Pagine (23-24-25) Il 20 dicembre ecco il primo,incredibile colpo di scena,un vero miracolo italiano.Come aveva "previsto" il piduista 1816,il ministro delle Poste Di Giesi,ribaltando la posizione di totale chiusura affermata e ribadita fino al giorno prima,si disse all'improvviso disponibile a concedere a Canale 5 l'uso del satellite della Rai nel quadro di un accordo fra l'illegale netwek dell'affarista piduista e la tv di Stato,accordo che il ministro si impegnò pubblicamente a ricercare in prima persona al più presto. <>, proclamò l'intrepido onorevole Di Giesi, subito salutato dalle lodi dei quotidiani piduisti (il "Corriere della sera"del 21 dicembre inneggiò alla <>).La soluzione che il ministro Di Giesi proponeva come repentino <> -una spartizione tra Canale 5 e la Rai, con un sostanzioso conguaglio in denaro pagato dalla tv di Stato alla Fininvest-era precisamente quella voluta da Berlusconi. Subito dopo arrivò il secondo miracolo berlusconiano.Anche la tv di Stato, che fino al giorno prima aveva negato l'eventualità di accettare una simile soluzione e comunque di patteggiare un accordo con Canale 5,manifestò una improvvisa disponibilità all'intesa prospettata dal ministro.Il presidente della Rai,il socialista Sergio Zavoli,dichiarò:<>. <>,confermò l'onorevole Di Giesi,precisando che <>,per cui <>. Nella notte fra il 19 e il 20 dicembre, qualcuno o qualcosa aveva "convinto" il potere politico, e sia il ministro delle Poste sia la tv di Stato avevano cambiato idea. Il 23 dicembre un comunicato di Canale 5 annunciò: <>. <>, esultò il piduista 1816 intervistato dalla "Gazzetta dello Sport" il 24 dicembre.E nell'occasione arrivò perfino a indossare una maschera vittimistica:<>.L'intervista a Berlusconi (preceduta da un apologetico ritratto del "magico imprenditore geniale infaticabile") era firmata da Maurizio Mosca, il cui fratello-Paolo Mosca,direttore della rizzoliana "Domenica del Corriere" -era affiliato alla P2 (tessera 2100). Così "Il Giornale" del 29 dicembre,in prima pagina, potè annunciare trionfante: <>. L'affarista piduista di Canale 5,dunque, non solo aveva piegato ai suoi voleri il ministro delle Poste e la tv di Stato,ma si era anche liberato degli inutilizzabili diritti esteri (bloccati dal veto dell'Eurovisione), che aveva rifilato in blocco alla Rai a prezzo maggiorato. La tv di Stato italiana che fino a poco prima aveva costituito l'ostacolo al compiersi della operazione-Mundialito in Europa,nel volgere dipoche ore ne era divenuta il cardine.A spese dei contribuenti italiani, e a beneficio delle tasche,degliafari e della popolarità del "magico impreditore" affiliato alla P2,il quale apparve,agli occhi di milioni di sportivi italiani,poco meno che un eroe.Una raffica dimiracoli italiani. <>,annunciò Berlusconi alla compiacente "Gazzetta dello Sport".<>. In barba alla legge, e con il pieno avallo governativo e della stessa Rai, il network del piduista 1816 era sempre più platealmente una televisione a carattere nazionale.E approfittando del vuoto legislativo,assumeva di fatto connotazioni monopolistiche. (pagine 25-26-27) La tv di Stato tentò di giustificare l'incredibile conclusione della vicenda con una dichiarazione del suo vicepresidente Giampiero Orsello,riportata dalla "Gazzetta dello Sport" il 23 dicembre: <>.Così sempre il ministro delle Poste Michele Di Giesi,anche Giampiero Orsello era un esponente del Pdsi,il partito socialdemocratico guidato dal piduista Piero Longo.Ma il vicepresidente della Rai Orsello era anche incluso nell'elenco degli affiliati della Loggia P2:fascicolo 0060. Intanto,arrivati a Montevideo,i calciatori delle varie nazionali toccarono con mano il clima che opprimeva l'Uruguay:gli alberghi che li ospitavano erano presidiati dalle forze di polizia,sia all'interno che all'esterno.Il 1 gennaio quattro atleti della nazionale italiana (Cabrini,Tardelli,Gentile e Zaccarelli),usciti dall'albergo insieme a un fotografo,furono circondati da militari armati di mitra spianati, e per evitare il peggio dovette intervenire un ufficiale.Nella corrispondenza del quotidiano piduista "L'Occhio",diretto dal "fratello" Maurizio Costanzo (tessera 1819),il grave episodio venne attribuito non alla dittatura,ma al fatto che <>. Il 6 gennaio 1981,mentre a Montevideo il Mundialito volgeva al termine,il quotidiano berlusconiano "Il Giornale" pubblicò con grande rilievo un'intervista a Artemio Franchi.L'11 gennaio anche il "Corriere della Sera"pubblicò un'intervista analoga (titolo:<>),seguito a ruota dalla "Gazzetta dello Sport" (titolo:Franchi invita a riflettere sul successo del torneo>>). Ex presidente della Federazione italiana gioco calcio,e da pochi mesi presidente del Uefa,Franchi era stato il "padrino sportivo",sul versante italiano,del Mundialito:infatti,nel 1979,nella sua veste di presidente della Figc,aveva personalmente voluto e deciso la partecipazione della Nazionale italiana al propagandistico torneo calcistico organizzato dalla dittatura militare uruguaiana.Naturalmente anche Artemio Franchi era presente nell'elenco degli affiliati alla Loggia segreta P2:fascicolo 0402. All'inizio e alla fine dell'affaire Mundialito,sul conto bancario svizzero "Protezione" (num 633369,presso la Ubs-Unione Banche Svizzere di Lugano),la P2 convogliò due versamenti per un totale di 7 milioni di dollari. Il primo accredito,di 3,5 milioni di dollari, era stato effettuato il 31 ottobre 1980,all'inizio della vicenda-Mundialito.Il secondo,dello stesso importo, il 3 febbraio 1981,un mese dopo la conclusione del torneo calcistico uruguaiano.Il denaro partì dalle casse estere del Banco Ambrosiano controllato dalla P2, e arrivò all'Unione Banche Svizzere di Lugano,sul conto "Protezione",il cui beneficiario era l'architetto socialista Silvano Larini,amico-prestanome del segretario del Psi Bettino Craxi e amico del piduista Berlusconi (era stato Larini ,all'inizio degli anni settanta,quando era direttore del Piano intercomunale milanese, a far incontrare il padrone di Canale 5 e il futuro segretario del Psi). Secondo quanto stabilirà la magistratura milanese,la tangente piduista a Craxi non era però collegata al Mundialito,bensì a una manovra corruttiva organizzata da Gelli e Craxi con il vertice dell'Eni-l'ente petrolifero di Stato diretto da Giorgio Mazzanti (presidente) e Leonardo Di Donna (vicepresidente),entrmbi del Psi e entrambi affiliati alla P2. (pagine 27-28-29) La vicenda del Mundialito uruguaiano fu solo l'inizio. Berlusconi,iscritto alla P2 e protetto dai partiti di Tangentopoli (con il Psi di Craxi in prima fila),continuò a occupare abusivamente l'etere pubblico e a violare la legge trasmettendo con Canale5 a livello nazionale.E dato il successo della manovra-Mundialito,tentò ancora di strumentalizzare il calcio. Nell'aprile del 1981 Berlusconi chiese alla Federazione italiana gioco calcio l'esclusiva delle partite del nuovo campionato 1981-82 di serie A,offrendo in cambio 16 miliardi di lire piu la metà degli incassi pubblicitari.La Rai, per i diritti delle partite del campionato 1980-81 aveva pagato alla Figc 2 miliardi e 200 milioni.<>. (M.Guarino,op. cit pag 132) L'offerta berlusconiana alla Figc diventò un caso politico.Le società calcistiche avevano passività per 150 miliardi, e la Figc aveva chiesto aiuto alle casse dello Stato:come avrebbe potuto l'ente calcistico voltare le spalle all'ente televisivo statale [Rai,ndr] governato dalla Commissione parlamentare di vigilanza?E cosa sarebbe diventata la Rai-tv senza le immagini del massimo Campionato di calcio? La risposta doi Berlusconi fu pronta:<>. Infatti l'affarista piduista contava ancora sul mutuo soccorso segreto del "fratelli" piduisti e su quello esplicito dei suoi sodali politici.(Ibidem, pag 132-133) Ma alla fine di maggio 1981 scoppiò lo scandalo della P2,un puttanaio che fece tremare la Repubblica:il capo dello Stato Sandro Pertini disse che quella loggia segreta era una <>, e il governo Forlani infestato di piduisti fu costretto a dimettersi.Trai i protagonisti dello scandalo c'era anche il signor Berlusconi,che era dentro fino al collo nella <> piduista. Cosi alla fine la Federcalcio rinnovò il contratto con la Rai-tv:solo che la televisione di Stato invece di 2 miliardi dovette pagare 13 miliardi.E il presidente della Federazione pallonara, l'avvocato Federico Sordillo,prima mandò <>,poi annunciò che <>.Cioè altri miliardi statali nelle casse della Federazione pallonara. Morale della storia:proprio come era capitato con il Mundialito,la furbizia del signor Berlusconi,basata sulla piratesca occupazione dell'etere pubblico e sulla illegalità di una tv privata nazionale vietata dalla legge, alla fine stata pagata coi soldi pubblici. (pagine 29-30-31) Mentre tentava il colpo grosso dell'esclusiva del campionato, il capo della Fininvest finanziò e organizzò un secondo Mundialito, una "Coppa supermondiale clubs" che si sarebbe giocata annualmente nel periodo estivo.All'edizione del 1981-allo stadio milanese Meazza,dal 16 al 30 di giugno-parteciparono Inter,Milan,Real Madrid,Boca Juniors e Penarol.L'obiettivo politico del torneo era il solito: strumentalizzare i 50 milioni di italiani appassionati di calcio per violare la sentenza della Corte Costituzionale (che obbligava le tv private a trasmettere in ambito locale fino a quando il Parlamemnto non avesse regolamentato l'etere e varato una normativa per garantire il pluralimo); e legittimare il fatto compiuto del monopolio privato Finivest. Alla fine di marzo Berlusconi presentò il supertorneo alla stampa, precisando che Canale 5 aveva i diritti mondiali di teletrasmissione e che però volentieri li offriva all'Eurovisione,riservandosi i soli diritti italiani.Ma anche in questo caso lo scandalo della scoperta della P2 (maggio 1981) gli mandò all'aria tutta l'operazione.Senza la grancassa dei giornali piduisti, e senza l'aiuto della ragnatela di potere della massoneria segreta,il torneo berlusconiano fu un mezzo fiasco. E senza la pressione dell'opinione pubblica,Canale 5 non si azzardò a coinvolgere la Rai,nè a trasmettere le partite in diretta nazionale. Il 27 giugno,dopo la finale del Mundialito vinta dall'Inter (trofeo:una scultura di Arnaldo Pomodoro, e un assegno di 100 mila dollari),Berlusconi si lagnò di non aver potuto teletrasmettere il torneo in diretta nazionale e polemizzò con la Rai: <>. Povera vittima: senza la P2 il futuro padrone del Milan si sentiva menomato di un braccio! *** Ci sono testimoni che affermano che Berlusconi,da giovane, non era affatto tifosi del Milan ma dell'Inter.Se fosse vero non ci sarebbe niente da meravigliarsi:il capo della Fininvest e di Canale 5 è un tipo molto elastico,e anche le sue "passioni" sono in base ai suoi interessi e alla convenienza del momento. La cosa sicura è che durante il Mundialito organizzato dalla Fininvest nell'estate del 1984 Berlusconi cominciò una trattativa per comprare l'Inter,il cui presidente-proprietario era all'epoca uno scoglionato Ivanoe Fraizzoli.Il tramite fra Berlusconi e il padrone interista era l'ex campione nerazzurro Sandro Mazzola,e l'affare fu effettivamnte sul punto di concludersi: <>. (Gino Bacci,Berlusconi,il premier e il mister,Eco sport 2004,pag 13. Altra cosa sicura è che, da padrone milanista,Berlusconi avrà sempre un atteggiamento molto ambiguo verso l'Inter e i tifosi nerazzurri:<>.E ancora:<>. (Stefano E. D'Anna e Gigi Moncalvo,Berlusconi in concert,Otzium 1994,pag 134.) COME PAPPARSI IL MILAN A PREZZO DI SALDO (pagine 35-36) Il 30 ottobre del 1985 il "Corriere dello Sport-Stadio" scrive che la Fininvest di Silvio Berlusconi ha comprato il Milan calcio, e precisa anche il prezzo:24 miliardi di lire,pagamento in quattro rate.Lo stesso giorno,con un comunicato ufficiale,la Fininvest dice che non è vero e afferma la propria <>. Naturalmente la smentita è una balla.Berlusconi sta effettivamente tentando di mettere le mani sul Milan calcio,ma-nello stile del personaggio fresco di P2-l'operazione deve restare segreta,dato l'obiettivo è di prendere la società rossonera pagandola a prezzo di saldo.Bisogna prima di tutto togliere di mezzo il presidente milanista Giuseppe Farina detto Giussy,e poi mettere fuori gioco tutti i possibili concorrenti interessati a comprare la società.Perchè la Fininvest non ha nessuna intenzione di partecipare a un'asta,vuole prendersi il Milan per due lire punto e basta. Il presidente Farina non è uno stinco di santo,anzi è un gran filibustiere,ma in confronto a Berlusconi è un dilettante.Infatti il capo della Fininvest maneggia da anni miliardi su miliardi che non si sa dove arrivano:una parte sono capitali anonimi percheggiati in Svizzera,un'altra parte di miliardi gli piove dal cielo in contanti.E poi è un tipo molto chiaccherato,al punto che il 30 maggio 1983 la Guardia di finanza ha mandato alla Procura di Milano un appunto con scritto: <>. Anche se non c'è piu la ragnatela della P2,nella operazione-Milan il signor Berlusconi può contare su degli appoggi politici pesantissimi:il presidente del Consiglio in carica Bettino Craxi,mezza Democrazia cristiana,il craxiano Carlo Tagnoli sindaco di Milano,il presidente del Coni Franco Carraro, e il presidente della Federcalcio Sordillo.Più tv e giornali della Fininvest,più la tifoseria milanista.Il povero Farina,invece,anche se ha qualche miliardo è uno sfigato qualsiasi senza nessun santo in paradiso,così il suo piccolo impero-con la gemma del Milan,ha le settimane contate. LO SCIPPO DELLO SQUALO Per una simpatica coincidenza,la Federcalcio alla fine di ottobre 1985 manda gli ispettori a controllare la contabilità del Milan calcio.Allora Farina si agita,ma il presidente federale Sordillo cerca di tenerlo tranquillo: <>. La società rossonera non se la passa molto bene:le casse sono vuote, e i debiti con le banche arrivano a una decina di miliardi.Però il valore complessivo dei giocatori milanisti è quattro volte tanto:in squadra ci sono giovani campioni come Baresi,Costacurta,Maldini,Evani,Tassotti,Stroppa,Hateley;e campioni stagionati come Di Bartolomei,Paolo Rossi e Virdis.Poi ci sono gli immobili del centro sportivo di Milanello,più il patrimonio personale di Farina,che è consistente. Quindici giorni dopo, cioè a metà dicembre,ecco il colpo di scena:con una decisione che i giornali definiscono <>,Farina si dimette da presidente,lascia il Milan.E dichiara ai giornali: <>.Il potere gli ha ordinato di togliersi di mezzo, e lui è costretto a ubbidire. L'agenzia Ansa, il 17 dicembre,riporta <>.La agenzia riporta la smentita della Fininvest,che nega tutto,perfino l'interesse.L'indomani,il 18 dicembre,l'Ansa riporta il seguente comunicato:<>. A questo punto comincia una commedia che va avanti per settimane.Il petroliere Dino Armani,da tempo interessato a comprare la società rossonera,sembra rassegnato a farsi da parte:<>.Comincia a essere chiaro che la società Milan calcio è destinata alla Fininvest.Allo stadio di San Siro già si vedono tifosi rossoneri con striscioni e cartelli (non si sa quanto spontanei) che inneggiano a Berlusconi.Intanto il padrone di Canale 5 mette le mani avanti:<>. Le tre televisioni e i giornali della Fininvest accompagnano l'assedio berlusconiano al Milan come strumenti di pressione:arrivano a tirare in ballo il tifo rossonero di papà Berlusconi,di Silvio bambino,del fratello Paolo,della nonna e della zia,dell'amico Fedele Canfolaneri,del caro socio Adriano Galliani... E' tutta una ridicola sceneggiata sentimentale,una telenovela brianzola per far passare la cosidetta "trattativa" con Farina come <> verso il Milan.In realtà è un business politico e anche televisivo: <>. (Mario Sconcerti,"la Repubblica",20 dicembre 1985). Pagine (40-41-42-43) La Fininvest offre la miseria di 15 miliardi per un Milan addirittura ripulito dai debiti,ma Farina vuole almeno il doppio con i debiti a carico di chi compra.Si fa viva una finanziaria di Montecarlo,la Wac,che offre 25 miliardi e si accollerebbe le passività;altre cordate sembrano interessate all'affare.Farina è messo con le spalle al muro:è sottoposto a pressioni di vario genere comprese le minacce di fallimento e di guai giudiziari.Intanto la società rossonera viene messa in mora dalla Federcalcio per le irregolarità contabili. Domenica 19 gennaio 1986 si gioca a San Siro la gara di campionato Milan-Fiorentina.La tifoseria rossonera scandisce il nome di Berlusconi,e le televisioni indugiano su due grandi striscioni che sembrano fatti apposta per la propaganda berlusconiana:<>, e <>.Pochi minuti prima del fischio d'inizio della partita,un gruppo di giovani entra sul terreno di gioco e srotola uno striscione con scritto:<>.(Cfr.agenzia Ansa,19 gennaio 1986). E' come vedere una messinscena. Il 22 gennaio il vicepresidente del Milan,Gianni Rivera,fa un clamoroso annuncio:la società rossonera ha chiesto al ministero del Tesoro l'autorizzazione per un aumento di capitale da 10 a 20 miliardi,che verrebbe sottoscritto dagli attuali soci.E' un disperato tentativo di Farina di ribellarsi alla svendita del Milan e all'ordine di passarlo alla Fininvest,come spiega Rivera:<>.La replica del padrone di Canale 5 è un capolavoro di ipocrisia: <>. Il 24 gennaio circola la voce che Farina avrebbe raggiunto un accordo con il petroliere Dino Armani:in cambio della maggioranza delle azioni della società rossonera,il petroliere avrebbe offerto 25 miliardi più l'impegno a coprire tutti i debiti della società.Quello stesso 24 gennaio,in serata,il presidente della Federcalcio Sordillo comunica che <>:in pratica,il presidente federale ha presentato due esposti-uno civile e uno penale-contro Farina. A questo punto si dice interessato a rilevare la società rossonera anche il commercialista milanese Luigi Ceserani,come rappresentante di <>. Fra voci,manovre,azioni di disturbo e pressioni, una cosa sola è sempre più chiara:il Milan deve finire alla Fininvest e alle condizioni stabilite dal signor Berlusconi (cioè per quattro soldi),qualunque altra possibilità viene boicottata.E il passaggio deve avvenire presto,perchè il Milan a questo punto rischia il fallimento. Il 1 febbraio Rivera annuncia le sue <> da vicepresidente della società rossonera e attacca Berlusconi:<>. Il 3 febbraio,intervistato da Enzo Biagi,il padrone di Canale 5 fa una delle sue solite sceneggiate televisive,arrivando al punto di dire che il business Milan è per lui una faccenda sentimentale: <>. Paolo Berlusconi,fratello di Silvio,conferma che la Fininvest vuole un Milan "pulito",pulito dai debiti e dai pasticci contabili,perchè l'alternativa sarebbe <>. Adesso è chiaro, dicono che in molti,che la Fininvest punta al fallimento del Milan di Farina per poi prendersi la società a prezzo di saldo.Intanto la magistratura,dopo l'esposto della Federcalcio,ha messo lo stesso Farina sotto inchiesta.I tifosi milanisti sembrano non avere dubbi,a San Siro tutti gli striscioni sono per Berlusconi:<>, <>, <>, <>.Una messinscena che sembra fatta apposta. (PAGINE 43-44-45) La situazione è paralizzata,ma è una paralisi-scrive il giornale "la Repubblica"-<>. Non ce ne sono anche perchè il potere politico fa il cane da guardia al bottino:nessuno deve interessarsi dell'acquisto del Milan,la società rossonera ha già un destino deciso del presidente del Consiglio Craxi. Intanto il capo della Fininvest ripete:<>.Farina se n'è andato in Sudafrica, e c'è chi dice che non tornerà più in Italia.La società rossonera chiede al tribunale l'amministrazione controllata,anticamera del fallimento.Un giornale conferma che <>. L'inchiesta della magistratura sta accertando che Farina pagava parecchi giocatori milanisti "in nero",e ritiene che i bilanci della società rossonera siano falsi.Il vicepresidente dimissionario Rivera si sfoga: <>. La tifoseria rossonera-guarda che combinazione!-continua a invocare l'arrivo del padrone di Canale 5:gruppi di ultrà ("Commandos Tigre","Fossa dei leoni","Brigate rossonere",ecc) presidiano la sede milanista di via Turati al grido <>.I giornali scrivono che <>.Paolo Berlusconi fa il poeta-playboy: <>. Succede tutto il 20 di febbraio.La procura di Milano emette un ordine di cattura contro Farina,latitante in Sudafrica.E poche ore prima che il tribunale civile deliberi l'amministrazione controllata,anticamera del fallimento,arriva la notizia ufficiale:il Milan calcio è della Fininvest. <>,annunciava Berlusconi, <>.Esulta il capo della Lega calcio Antonio Matarrese: <>.Alla domanda se abbia preso il Milan per guadagnarci,il neo-padrone rossonero risponde:<>. UNA MANICA DI SOCIALISTI (pagine 45-46-47-48) Solo una decina di anni dopo Farina accennerà a come andarono le cose in quel gennaio-febbraio 1986:<>.Una specie di esproprio,con tanto di regia politica:<>.La faccenda andò cosi: <> (Gian Antonio Sella,"Corriere della sera",4 settembre 1995). Concetti già affermati da Farina in un'intervista del 1994:<>.E ancora: <>. QUESTO LO DICE LEI. <>. SI DICE CHE NELLA VICENDA MILAN FOSSERO INTERVENUTI CRAXI E IL PSI. <>. LEI PERO' OPPOSE RESISTENZA A BERLUSCONI. <>. VUOLE FORSE ACCREDITARSI COME UNO SPROVVEDUTO? <>[...] PARLIAMO DI BERLUSCONI. <>. DOTTOR FARINA,A DISTANZA DI OTTO ANNI CI PUO' RACCONTARE QUALCOSA CHE NON AVEVA MAI VOLUTO RACCONTARE A NESSUNO? <> ALTRE CURIOSITA'? <> [...] SORDILLO E CARRARO SONO I POTENTI DI ALLORA CHE NON LE DIEDERO UNA MANO. <>. (Alberto Costa,"Corriere della sera", 8 agosto 1994.Il finanziere Giancarlo Parretti confermerà le parole dell'ex presidente milanista:<>. Insomma,secondo Farina il Milan gli viene scippato dal signor Berlusconi,appoggiato dal duo Craxi-Carraro,con una tipica manovra politica-affaristica in stile Tangentopoli anni Ottanta.Un'operazione nella quale l'ex piduista capo della Fininvest fa la parte dello squalo:<>, dirà Farina, <>. Dunque all'inizio del 1986 la Fininvest si pappa il Milan pagandolo a prezzo di saldo.E le sue televisioni e i suoi giornali fanno passare Berlusconi come il salvatore della Patria rossonera.Al coro dei servi non partecipa il ribelle Indro Montanelli,che sul "Giornale" scrive: "I tifosi rossoneri sono in festa.Sono convinti che in un battibaleno Berlusconi farà del Milan una squadra da scudetto,da Coppa dei Campioni,da tutto, e forse hanno ragione.c'è un solo pericolo:che il neo presidente voglia fare anche il direttore tecnico,l'allenatore,il massaggiatore,il capitano,il centrattacco.Il che potrebbe anche andare bene.Ma ad una condizione:che possa fare anche l'arbitro>>. IL BLITZ DI GIULIO CESARE (pagine 56-57-58) Per presentare ufficialmente la squadra rossonera alla tifoseria,Berlusconi fa le cose in grande:organizza un'altra americanata all'Arena di Milano, alla quale però lui non partecipa. Il 18 luglio 1986 giocatori e allenatori arrivano all'Arena a bordo di tre elicotteri,che atterrano nel prato mentre gli altoparlanti diffondono le note della Cavalcata delle valchirie.Vengono brevemente intervistati uno a uno da Cesare Cadeo (presentatore di Canale 5,tifoso milanista e grande adoratore del Padrone rossonero), tra le oviazioni di migliaia di tifosi che esibiscono un grande striscione con la scritta <>.Siccome piove,il comicissimo Massimo Boldi (personaggio delle tv Fininvest,tifso milanista e grande ammiratore del Padrone) dice una battuta irrestibile: <>. Alla fine della presentazione-show i giocatori milanisti,sommersi dagli applausi, risalgono sugli elicotteri, che prendono il volo verso la villa padronale di Arcore,dove sua maestà Berlusconi li aspetta per dargli la benedizione urbi et orbi.<>,dice il Padrone-presidente a proposito dello show milanista, <>. I giornalisti annuiscono,parecchi scondinzolano. L'estate rossonera del 1986 è una ribalta mediatica quotidiana per il Padrone-presidente:interviste,dichiarazioni,annunci,visite alla squadra,appelli ai tifosi, è un continuo Berlusconi-show, sui giornali ma specialmente in televisione,con la scusa del Milan. Il ritiro precampionato del Diavolo è a Vipiteno.Domenica 27 luglio l'elicottero berlusconiano solca i cieli e atterra sul campo dove i rossoneri si stanno allenando: <>,dice il Padrone rivolto ai giocatori ,sotto l'occhio delle telecamere.Sulle tribune i tremila tifosi presenti si esaltano,mentre Berlusconi dice ai giornalisti: <>. Poi lo zuccherino per i cronisti in ginocchio:<>. Alla fine di luglio scoppia lo scandalo dei soldi in nero,con evasione fiscale,incassati nel 1982 dai giocatori della nazionale azzurra vincitrice dei Mondiali in Spagna.Berlusconi su questa faccenda ha un'idea tutta sua:<>.Avete letto bene:se i pallonari miliardari hanno incassato soldi in nero e hanno evaso le tasse,quello non è reato perchè i colpevoli sono degli "eroi" del calcio... (pagine 58-59-60) Il Padrone milanista è un tipo veramente generoso, e a volte lo è perfino troppo.All'inizio di agosto,durante l'amichevole Parma-Milan,il centrocampista gialloblu Davide Zannoni in uno scontro fortuito con Tassotti si infortuna gravemente al ginocchio destro:l'indomani i giornali scrivono che <>. Poi il Milan berlusconiano vola in Spagna,per partecipare a un torneo amichevole (Gamper) con Barcellona,Tottenham,e Psv Eindhoven.Le partite vengono riprese dalle telecamere di Canale 5 per essere poi trasmesse in Italia, e il Padrone ordina ai suoi cameramen: <>. Per tutta l'estate le tv della Fininvest martellano l'etere con una campagna pubblicitaria per gli abbonamenti alle partite del Milan.<>,dice lo spot,<>.Nessuna squadra di calcio ha mai fatto niente del genere,prima, anche perchè nessuna società pallonara ha mai avuto alle spalle il monopolio della tv privata.Il successo della campagna è garantito,il Milan calcio vende sessantamila abbonamenti.Comunque le altre squadre non possono fare una campagna pubblicitaria del genere:se la facessero,verserebbero miliardi nelle tasche di Berlusconi e quindi,indirettamente,nelle casse del Milan. Alla vigilia dell'inizio del campionato 1986-87 il padrone milanista si fa intervistare da una delle sue televisioni,Italia 1.Prima parla in terza persona e spiega quanto è bravo,quanto è bello,quanto è generoso Silvio Berlusconi. Dopo viene al sodo, e parla da padrone del Milan che vuole diventare il padrone del calcio italiano: <>. Insomma,per Berlusconi il calcio è uno show e un business.Non c'entrano niente lo sport,l'agonismo, il fenomeno sociale:solo soldi e spettacolo.Infatti chiede più partite per moltiplicare gli incassi,vuole pagare meno tasse,pretende più percentuali dal Totocalcio,e vorrebbe aumentare liberamente il costo dei biglietti per lo stadio.Si sta preparando a travolgere e stravolgere tutto a colpi di miliardi, e lo annuncia: <>.Già,perchè una delle tecniche vincenti del nuovo Diavolo berlusconiano è quella di comprare tuttii campioni che sono in circolazione:alcuni per farli giocare nel Milan,altri per impedire che giochino in altre squadre.Il primo bilancio della società rossonera gestione Fininvest,alla fine del 1986,sarà un deficit di 12 miliardi Domenica 13 dicembre 1987 a San Siro si gioca Milan-Roma.La partita è carica di tensione,prima dell'inizio della gara la polizia ha dovuto intervenire per reprimere gli scontri fra le due tifoserie,sugli spalti gli ultrà rossoneri-sotto gli occhi del "servizio d'ordine" -hanno messo striscioni razzisti (<>,<> e dei provocatori,perchè i tifosi rossoneri sono i più corretti e moderati del mondo,non sono mai stati protagonisti di <> e non espongono striscioni violenti come fanno le altre tifoserie.Tutto questo perchè <>.Poi, sistemati con un pò di falsità e ruffianeria i tifosi,il Padrone milanista viene al sodo:<>.L'allenatore Sacchi gli dà pienamente ragione:<>.Per chi non avesse capito:siccome la norma della "responsabilità oggettiva"in questo caso danneggia il Milan , è ingiusta e bisogna abolirla. Lo sparatore del petardo viene identificato:non è un "infiltrato" e neanche un "provocatore", è l'ultrà milanista Luigi Sacchi,23 anni,disoccupato,iscritto da anni al Milan club "Commandos Tigre".Allora il Diavolo cambia tattica.Berlusconi tace,e parla la società rossonera con un comunicato:spiega che la tifoseria milanista è inquadrata da un servizio d'ordine di 250 persone,e rivendica a questo "servizio" il merito di avere scoperto il responsabile: <>. La norma della "responsabilità oggettiva" è in vigore da anni e parla chiaro,però il Milan berlusconiano non ci sta a perdere la partita a tavolino,vuole rigiocarla,così le tenta tutte.Compreso un sondaggio d'opinione amplificato dalle televisioni padronali: <>.(Agenzia Ansa,21 dicembre 1987) Quando il giudice sportivo della Lega calcio applica il regolamento e dà la vittoria alla Roma per 2 a 0,la società rossonera ancora non si rassegna: <>. Un ricorso-precisa Adriano Galliani riferendosi al sondaggio della Abacus-basato sul <>. ELICOTTERI E TANTE ALTRE COSE Canale 5 tenta di comprare i diritti di trasmissione in Italia delle partite di Coppa Campioni fra Napoli e Real Madrid.Ma per l'esigenza della trasmissione in diretta nazionale dei due eventi,gli spagnoli-che sono sponsorizzati dalla Parmalat-fanno il contratto con Odeon tv (network della Parmalat),che poi cede i diritti alla Rai. Per ritorsione,Berlusconi ordina ai giocatori del Milan di non partecipare più alla trasmissione sportiva "Forza Italia" in onda su Odeon Tv,usa cioè i giocatori rossoneri come mezzi di pressione per i suoi affari televisivi.Il gionalista Giorgio Bocca scrive: <> (Giorgio Bocca, "la Repubblica",12 settembre 1987) Dalle pagine del mensile "Forza Milan" ,Berlusconi polemizza con qualche giornale milanese che si è permesso di trattare il Diavolo senza usare i guanti:<>.La polemica è col milanese "Corriere della Sera",giornale che secondo Berlusconi deve scrivere del Milan tanto e bene,sennò scontenta i lettori-tifosi e si danneggia.Perchè per il Padrone rossonero il giornalismo sportivo non è informazione,è solo un business (e in effetti ha ragione). Il Presidentissimo del Milan fa notizia dappertutto,anche in Puglia, e "La Gazzetta dello Sport" è stesa ai suoi piedi come un tappeto di carta:<>. (pagine 77-78-79) La melassa berlusconiana-soldi e propaganda,miliardi e immagine-comincia a intossicare il mondo pallonaro.Il Padrone del Milan è il più ricco e potente fra tutti i presidenti dei club d'Europa:nessun altro ha così tanti miliardi da spendere, e sopratutto nessun altro ha un simile impero mediatico (televisioni e giornali) per la propaganda.In Italia Berlusconi detta legge,decine di giornalisti in ginocchio gli leccano il culo giorno e notte,sulle gazzette sportive del 1988 si possono leggere frasi come questa:<>. Attraverso decine di giornalisti-servi,il Padrone milanista sta cominciando a far passare un concetto semplice semplice che tutte le pecore delle tifoserie (futuri elettori del partito berlusconiano) sono in grado di capire.Se il Milan vince, è tutto per merito del magico Berlusconi;se invece perde è perchè Berlusconi-assorbito dai suoi tanti altri impegni-non se ne può occupare abbastanza.Insomma,il Padrone rossonero viene fatto passare per un genio straordinario non solo quando il suo Milan vince,ma anche quando perde. Anche i giocatori,violenti o nolenti,vengono travolti e stravolti dal berlusconismo.Lo testimonierà un pallonaro ultraberlusconiano come Filippo Galli:<>.E ancora:<>. (Cit in G.Bacci,op,cit,pagg 39-41). Il Milan calcio comincia ad assomigliare a una setta,dove il Santone venerato degli adepti-giocatori è il guru Berlusconi.E come in ogni setta, i confini della libertà individuale tendono a scomparire.Succede,per esempio,quando l'allenatore Sacchi fa pedinare per 40 giorni e 40 notti un giocatore che Galliani vuole portare al Milan,per vedere se fa <>;e siccome il tipo se la spassa,ecco che il>.Sono balle:la società rossonera vuole ingaggiare a qualunque prezzo quello che è considerato il miglior attaccante italiano.E i giornali scrivono:<>. A questo punto la Federcalcio è costretta a fingere di aprire un'inchiesta,perchè l'eventuale trattativa Milan-Vialli-Sampdoria a campionato in corso avrebbe violato il regolamento.L'inchiesta-sceneggiata dura poco.La società rossonera manda telex a Lega e Federcalcio giurando di non avere avuto nessun contatto con Vialli e di non avere concluso nessun accordo.Berlusconi smentisce in diretta tv qualunque trattativa.E tutto finisce come una bolla di sapone. Intanto il mensile rossonero "Forza Milan" scrive che,in base a un sondaggio,il 65 per cento degli italiani è favorevole a un campionato europeo per squadre di club.Cioè il progetto al quale sta lavorando,per combinazione,il magico Berlusconi,il quale nei ritagli di tempo dice:<>. Fra gioie e preoccupazioni,il Padrone rossonero continua a sborsare miliardi,e non solo in Italia.Ne ha sborsati un tot per opzionare uno dei campioni più contesi d'Europa,l'olandese Frank Rijkaard centrocampista dell'Ajax.A chi gli domanda il perchè di tutti questi giocatori stranieri,Berlusconi risponde:<>.Però il Padrone milanista sa mantenere una sana dose di pattriottismo e di campanilismo:<>. LO SCUDETTO MIRACOLOSO (pagine 83-84) Ai primi di maggio,mentre la squadra rossonera scavalca il Napoli in vetta alla classifica,i giornali scrivono che la Procura napoletana ha aperto una inchiesta su <>.Nel 1994 un pentito della camorra,Pietro Pugliese,dirà alla magistratura: <>.(Cfr."la Repubblica" e "La Stampa",12 marzo 1994.Smentiscono sia Maradona,sia Ferrara) Un secondo pentito della camorra,il narcotrafficante Rosario Viglione,racconterà ai magistrati che <>.(Cfr.Ala sinistra e Mezzala destra,Lucky Luciano.Intrighi,maneggi (pagine 84-85) Fatto sta che domenica 15 maggio,dopo Como-Milan 1 a 1,il Diavolo berlusconiano diventa campione d'Italia.C'è chi scrive che è lo scudetto più caro della storia,dato che per averlo Berlusconi ha investito nl Milan un centinaio di miliardi,ma nessuno si scandalizza per una spesa del genere,anzi in molti (e non solo i tifosi milanisti)ammirano il Padrone capace di spendere 100 miliardi (ai valori del 1988)nel circo pallonaro.Miliardi che-stando ai bilanci della Fininvest-il signor Berlusconi però non ha...Ma chi se ne frega,vuoi mettere lo scudetto?! La villa di Arcore viene circondata da centinaia di tifosi in festa,mentre all'interno della reggia il Padrone scrive <> (Ecco il testo dell'articolo ,pubblicato l'indomani dal "Corriere della sera":<>.Ma è il Napoli che,con un finale di stagione che sembra una commedia,perde lo scudetto e lo regala al Milan. Domenica 10 aprile il Napoli batte l'Inter per 1 a 0,e si conferma al primo posto in classifica con 41 punti;il Milan,vittorioso contro l'Empoli (1 a 0), è secondo con 37 punti.il 17 aprile Juventus-Napoli finisce 3 a 1,mentre il Milan batte la Roma 2 a 0;in classifica Napoli 41 punti,Milan 39.Il 24 aprile il Napoli pareggia a Verona 1 a 1,mentre il Milan batte l'Inter per 2 a 0;così la classifica è Napoli 42,Milan 41.Domenica 1 maggio la partita-scudetto Napoli-Milan,allo stadio San Paolo,la vince il Diavolo per 3 a 2:adesso il Milan è primo in classifica con 43 punti,seguito dal Napoli con 42.Domenica 8 maggio,penultima giornata di campionato,il Milan pareggia 0 a 0 con la Juve,mentre il Napoli a Firenze si fa battere dalla Fiorentina per 3 a 2;in classifica il Milan sale a 44 punti,il Napoli resta a 42.Nell'ultima di campionato,il 15 maggio,Napoli-Sampdoria finisce 1 a 2;il Milan (che pareggia a Como 1 a 1) vince il suo 11esimo scudetto. Il bilancio delle ultime cinque partite giocate dalla squadra di Maradona è incredibile:un pareggio e quattro sconfitte.Il Napoli è improvvisamente crollato,e senza un vero perchè.Quanto al Milan,secondo i giornali i giocatori rossoneri incassano un premio-scudetto di 200 milioni a testa,che gli è stato promesso da Berlusconi alla vigilia della decisiva partita contro il Napoli. (pagine 87-88-89) <>, dice Berlusconi ai giornalisti in fregola,<>.Che presidente straordinario,che condottiero eccezionale! Poi il Padrone milanista si rivolge col megafono ai ragazzi della curva sud e gli dice:<>.Infine,da vero politicante fa il ruffiano coi tifosi napoletani: <>.Al telegiornale di Rai 1 Berlusconi dichiara:<>. Sui festeggiamenti per il primo scudetto berlusconiano,il pomeriggio e la sera del 15 maggio,c'è la testimonianza del giornalista Gigi Moncalvo (all'epoca dipendente della Fininvest al seguito del Padrone),il quale attribuisce a Berlusconi queste parole:<>.Nell'entusiasmo dei tifosi milanisti per il Presidentissimo c'è posto anche per la politica,infatti Berlusconi racconta:<>.(Cit in S.E D'Anna e G.Moncalvo,op.cit pag 165). Poi, la sera,i festeggiamenti allo stadio Meazza: Il corteo rossonero si è trasferito [da Como] a Milano e,dopo una passerella sul prato del Meazza,con lo stadio gremito da 70 mila persone,la squadra si era chiusa negli spogliatoi per festeggiare con il presidente.Berlusconi era ovviamente euforica e la grande soddisfazione per quel suo primo scudetto,conquistato in maniera entusiasmante e con brividi a non finire,si era espressa con un abbraccio corale ai giocatori e all'allenatore Sacchi.Nella grande festa degli spogliatoi,Berlusconi era il trascinatore,l'iniziatore delle canzoni che i suoi calciatori intonavano,l'inventore degli slogan e dei cori che,in quello stanzone pieno di umidità,venivano gridati col cuore pieno di gioia. C'era solo un occhio indiscreto all'interno di quel luogo,dove ognuno poteva dare sfogo senza freni all'incontenibile euforia:quello della telecamera di Canale 5 che stava riprendendo le immagini ch non sarebbero mai andate i onda...I responsabili delle trasmissioni sportive di Canale 5 temevano di mostrare il presidente del Milan in un atteggiamento inconsueto che vrebbe potuto provocare critiche e antipatie da parte dei tifosi di altre squadre,del Napoli in particolare. Berlusconi infatti in quella festa "segreta" sceglie Maradona come bersaglio delle sue canzoni di vittoria.E il primo motivo,inventato dal presidente,è proprio dedicato all'asso argentino...Berlusconi inventa all'istante e intona,subito seguito dai suoi calciatori: <>.E poi,intonando la celebre aria di <>, Berlusconi corregge: <> (Ibidem,pagg 42-43). Le tre tv berlusconiane diventano megafoni della tifoseria,suonano come campane a festa e dipingono il mondo a strisce rossonere. La sera del 15 maggio, allo stadio Meazza,la festa per lo scudetto del Diavolo è un'altra americanata.E' uno show televisivo presentato da Cesare Cadeo con stelle e stelline dello spettacolo:Diego Abatantuono,Teo Teocoli,Umberto Smaila,Bruno Lauzi,Jo Squillo e Fabio Treves.Il Padrone-presidente è la star della serata (sul tabellone dello stadio c'è la scritta gigantesca: <>), e fa un discorso che è una pacchianata: <> (pagine 89-90) La sera di martedi 16 maggio la programmazione della tv Italia 1 è una lunga celebrazione dello scudetto milanista intitolata "Speciale Campioni d'Italia",con tanto di intervista al Padronissimo-presidentissimo: <>.E' evidente che Berlusconi sta usando il calcio,il Milan,lo scudetto e le sue televisioni per finalità extracalcistiche. Il sindaco di Milano, il socialista Pillitteri (cognato di Craxi),premia la società rossonera con l'"Ambrogino d'oro", e durante la premiazione dice a Berlusconi:<>.E la trasmissione sportiva "Forza Italia" di Odeon tv dedica una puntata al Padrone milanista,dipinto come un genio dell'imprenditoria capace di fare miracoli anche nel calcio. Nessuno dice che lo scudetto è costato l'astronimica cifra di un centinaio di miliardi,di cui più della metà spesi dal Milan nel calciomercato del 1986 e 1987.E che nonostante i grandi incassi di un campionato vittorioso (abbonamenti e biglietti per 26 miliardi,ricavi da pubblicità e sponsorizzazioni per 11 miliardi,concessioni radiotelevisive per 6 miliardi),a maggio 1988 il bilancio della società rossonera è in deficit per 24 miliardi.<>,conferma l'amministratore delegato Galliani,<>. In mezzo ai festeggiamenti per lo scudetto,Berlusconi riceve anche un bel regalo da Craxi:l'inno del Milan composto da Tony Renis.Musicista di successo e tifoso milanista,amicissimo sia del padrone del psi sia del Padrone rossonero,Renis è noto anche per le sue amicizie mafiose:coi boss Joe Adonis e John Gambino,e col bancarottiere della P2 Michele Sindona (mafioso pure lui).Ma queste,direbbe Totò,sono quisquilie. IL PADRONE DELLE FERRIERE (pagine 94-95) Naturalmente il Padrone milanista continua anche il lavorio politico e affaristico che mette insieme calcio e tv a scopo di business,e prosegue con le sue furbizie da italiano che se ne frega della legge.Al punto che la Rai protesta: <>.(La Repubblica",1 ottobre 1988) Però ai litigi pubblici si accompagnano gli accordi dietro le quinte.Per esempio questo:la Fininvest compra dalla televisione jugoslava l'esclusiva delle partite Partizan Belgrado-Roma (Coppa Uefa) e Stella Rossa-Milan (Coppa dei Campioni),diritti che pochi giorni dopo rivende alla Rai-tv.A quale prezzo non si sa,e non si sa neanche il perchè. Però in campo il Milan stramiliardario è in difficoltà:va male in campionato,e va male anche sul fronte internazionale della Coppa dei campioni.Il 26 ottobre,a San Siro;la gara di andata degli ottavi del trofeo europeo,Milan-Stella Rossa,finisce 1 a 1.Il 9 novembre,a Belgrado,la partita di ritorno viene sospesa per nebbia a metà del secondo tempo,quando il Milan è ormai spacciato:perde 1 a 0,e gioca in dieci per l'espulsione di Virdis.La partita viene ripetuta l'indomani,finisce 1 a 1,e il Milan vince fortunosamente ai calci di rigore. LA COPPA E IL FUNERALE (pag 95-96-97) All'inizio del 1989 è già chiaro che lo scudetto lo vincerà l'Inter di Trapattoni.Così al Milan non resta che puntare tutto sulla Coppa Campioni.Circola la voce che l'allenatore Sacchi sia in disgrazia,che Berlusconi non lo voglia più,e il tecdnico commenta: <>. I veri punti di forza della squadra rossonera,anche in campo internazionale,sono i tre fuoriclasse olandesi Gullit,Van Basten e Rijkaard, i primi due alle prese col rinnovo del contratto.Berlusconi è nervoso:non solo perchè <>,ma anche perchè il Barcellona sta "corteggiando" sia Van Basten sia Gullit, e c'è il rischio di un'asta.Così il Padrone milanista diventa polemico:<>.E' la riprova che Berlusconi non sopporta la concorrenza e il libero mercato:perchè è vero che nessuno può competere con lui a colpi di miliardi,però lui vuole sborsarne il meno possibile. <>:lo dichiara il Padrone milanista a Madrid,il 4 aprile,ai giornalisti spagnoli,alla vigilia della semifinale di Coppa dei campioni Real Madrid-Milan.Poi Berlusconi incomincia a vantarsi:dice di avere ristrutturato l'apparato organizzativo e finanziario del Milan, di avere comprato delle grandi "stelle" del calcio internazionale,di avere imposto alla squadra rossonera <>,di avere risvegliato la passione della tifoseria,di avere aumentato il numero dei tifosi milanisti da circa 3 a circa 4 milioni.Parla di trattative in corso per portare al Milan quattro o cinque nuovi campioni,precisa che se si vuole vincere non si possono ottenere risultati economici, e annuncia di avere fatto un piano per una polisportiva milanese che comprenderà squadre di basket,rugby,pallavolo,eccetera.Insomma,il solito padreterno megalomane che si loda e si imbroda.La partita finisce in parità 1 a 1. Il 19 aprile,a Milano,si gioca il ritorno della semifinale Milan-Real Madrid.In tribuna,insieme al Padrone-presidente,ci sono il segretario democristiano Forlani,il segretario socialista Craxi,il sindaco di Milano Pilliteri, e il figlio del presidente del Consiglio De Mita.Il Milan travolge il Real per 5 a 0 e si qualifica per quella che Berlusconi chiama <>:la finale di Coppa campioni,che sarà contro i modesti rumeni della Steaua Bucarest. (pagine 97-98-99) La finale della Coppa dei Campioni si gioca a Barcellona il 24 maggio 1989.La vipperia al seguito del Padrone milanista è per tutti i gusti:dal duca Amedeo d'Aosta,all'attore Luca Barbareschi;dal produttore Mario Cecchi Gori,al cantautore Tony Renis;dal presidente della Lega calcio Nizzola,al commissario tecnico della Nazionale Vicini;dal comico televisivo Gianfranco D'Angelo,agli attori Rizzoli e Rusconi;dal vicepresidente della Camera Alfredo Biondi,al vicesegretario democristiano Enzo Scotti;dal demoproletario Guido Pollice,al sottosegretario ai servizi segreti Emilio Rubbi;dagli ex campioni milanisti Rivera e Schnellinger,agli onorevoli presidenti De Mita e Craxi. Eccitato da un codazzo del genere e dalla presenza di ben 530 giornalisti accreditati (di cui 93 italiani),Berlusconi alla vigilia della finale ne dice di cotte e di crude. Comincia con:<>.Prosegue dicendo:<>.Quindi si lancia in questo concetto autobiografico:<>.Infine annuncia che <> per il campionato europeo di calcio al mercoledi:così la società disputerebbero più partite e avrebbero più incassi,i giornali sportivi avrebbero notizie importanti anche a metà settimana e venderebbero più copie,gli spettatori televisivi avrebbero un'ulteriore offerta di calcio di altissimo livello.<>.Cazzo,che meraviglia! Tra gli accompagnatori della squadra rossonera il Padrone ha voluto che ci fosse anche il mago madrileno Laureano Alvares:<>.(Agenzia Ansa,24 maggio 1989) Anche il Padrone-presidente fa delle magie:<>.(Ibidem) Lo stadio di Barcellona è strapieno di 80 mila tifosi milanisti arrivati dall'Italia con ogni mezzo.Confermando tutti i pronostici,il Milan supera facilmente i modesti avversari rumeni (per 4 a 0:due gol di Gullit,due di Van Basten) e vince la Coppa dei Campioni.In campo è stata <> (G.Bacci,op. cit,pag 79). (pagine 99-100-101) Come lo scudetto dell'anno prima,anche questa è una coppa molto fortunosa (grazie alla nebbia di Belgrado...),ma in Italia giornali e tv la fanno sembrare l'eroico trionfo annunciato di uno squadrone invincibile guidato da un magico condottiero.Nell'orgia dei festeggiamenti,non poteva mancare la politica,con un telegramma patriottico per Berlusconi firmato dal ministro dei Lavori pubblici Ferri:<>.Il Padrone-Presidente è scatenato,parla a ruota libera e sembra una caricatura:<>,eccetera. Al ritorno a Milano la squadra rossonera,completa di presidente e allenatore,viene premieta dal sindaco Pilitteri che dice:<>.Dato che lo scudetto 1988-89 l'ha vinto l'Inter,il Padrone milanista sollecita il Comune a completare la ristrutturazione dello stadio Meazza con queste parole:<> Della trionfale notte di Barcellona la memoria berlusconiana terrà vivo il seguente ricordo:<> (G.Ferrari,op .cit, pagg 136-37).Forse è per questo coro che,al ritorno in Italia,il Padrone organizza una festa nella villa di Arcore in onore delle mogli dei giocatori, <>,guidate dalla <>.(S.E D'anna e G.Moncalvo,op,cit,pag 70). (pagine 100-101-102) Domenica 4 giugno 1989,davanti all'ingresso 16 dello stadio Meazza,poco prima della partita di campionato Milan-Roma,una dozzina di ultrà rossoneri aggredisce il tifoso romanista diciannovenne Antonio De Falchi.Picchiato e bastonato a sangue,il giovane muore prima di arrivare all'ospedale. La tragica notizia si diffonde anche all'interno dello stadio,ma la partita si gioca ugualmente,come se niente fosse successo,the show must go on.In tribuna,prima del fischio d'inizio,il presidente Berlusconi commenta:<>. La polizia individua e ferma tre giovani tifosi,accusati di avere fatto parte del gruppo degli aggressori.Il magistrato li fa arrestare.Sono tre ultrà milanisti della "Fossa dei Leoni",e uno è un supertifoso veramente speciale: Appartiene al servizio d'ordine del Milan Daniele F.,di 29 anni,uno dei tre giovani fermati con l'accusa di concorso in omicidio,nell'inchiesta sulla morte del giovane tifoso romanista Antonio De Falchi.La notizia,data dalla madre,la quale ha detto che il figlio aveva un "passi" per entrare allo stadio,ha trovato conferma negli ambienti del Milan. Daniele F. era uno dei 12 rappresentanti dei gruppi ultras della curva che era stato ammesso nel servizio d'ordine composto da 380 persone scelte dalla Associazione italiana Milan club.Il giovane appartiene alla "Fossa dei Leoni",una delle organizzazioni dei fedelissimi del Milan riconosciuta fra le associazioni dei tifosi rossoneri:lo ha precisato il responsabile organizzativo del Milan,Paolo Taveggia,che ha fornito una serie di chiarimenti ufficiali sulla posizione di F. all'interno del "Servizio stadio".<>,ha detto Taveggia, <>.F. apparteneva alla "Fossa" da anni,e da diverse stagioni faceva parte del "Servizio stadio".<>,ha detto Taveggia, <>.Taveggia ha tenuto a sottolineare che il "Servizio Stadio" non è un servizio d'ordine,ma un'organizzazione al cui interno ciascuno ha particolari incarichi.<>, ha aggiunto Taveggia,<>. Non c'erano quindi,secondo il responsabili organizzativo del Milan,motivi che potessero far presumere il coinvolgimento di F. in un episodio di violenza.Di qui <> espressi da Taveggia...Il Milan,ha ribadito Taveggia,<>. Nella sede Fininvest di via Rovani si è svolto nel pomeriggio un vertice tra i dirigenti edel Milan e del gruppo,Adriano Galliani e Giancarlo Foscale (responsabili per i rapporti con il tifo rossonero),e il responsabile organizzativo Taveggia.Sono stati esaminati in particolare provvedimenti da prendere in seguito agli sviluppi delle indagini sulla morte di De Falchi:al momento,non sono state rese note eventuali decisioni o prese di posizione ufficiali del Milan.La società ha fatto comunque sapere che conferma la sua piena collaborazione alle indagini,che sarà presente ai funerali del ragazzo e che interverrà con un aiuto alla famiglia De Falchi>> (Agenzia Ansa,5 giugno 1989). (pagine 102-103-104-105) Taveggia,Galliani,Foscale...Ci sono tutti,meno il magico Berlusconi:lui di fronte alla tragedia è sparito,come per miracolo non c'è più.Per qualche giorno (cioè fino a dopo il funerale del tifoso romanista ucciso) lui non è più il Padrone-presidente del Milan che ogni giorno straparla della squadra sui giornali e dagli schermi tv e si vanta dei rapporti con gli ultrà rossoneri.Per qualche giorno il Padrone scompare,perchè il Suo Sacro Nome non deve essere avvicinato a questa drammatica faccenda.La manovra di "immagine" riesce perfettamente,anche se quegli stronzi dei giovani comunisti della Fgci tentano di mettere il bastone tra le ruote:indirizzarono a Berlusconi una polemica lettera aperta nella quale denunciano <>,e accusano il Padrone milanista e la società rossonera <>. Fa di peggio il sociologico Luigi Manconi,che in un articolo intitolato <> si permette di scrivere qualche scomoda verità a proposito degli ultrà allevati e coccolati dal Milan e dalle altre società pallonare: <